perdo l'equilibrio
perdo il buon senso
e a volte anche le staffe...
perdo tempo,
perdo la voglia
e spesso la concentrazione
perdo autobus,
perdo occasioni,
perdo soldi e oggetti
raramente perdo anche peso...
perdo il filo
e perdo la strada
e come il lupo perdo il pelo, ma non il vizio
perdo capelli
ed appetito,
perdo la voce
e perdo conoscenza
perdo la fiducia
perdo il fiato.....
perdo i sensi.
Perdere fa parte della vita!
"Al principe dei nembi il Poeta somiglia.
Abita la tempesta e dell'arciere ride,
esule sulla terra, in mezzo a ostili grida,
con ali da gigante nel cammino si impiglia."
Abita la tempesta e dell'arciere ride,
esule sulla terra, in mezzo a ostili grida,
con ali da gigante nel cammino si impiglia."
giovedì 5 agosto 2010
venerdì 30 luglio 2010
lunedì 12 luglio 2010
Il vento è più potente
La nube nera sorvola la città.
Adombra il cielo
con il suo fumo d’antracite,
con la sua polvere di piombo.
Vola,
tossica, lugubre e mortifera,
vola
a soffocare nel panico gli allegri cittadini.
L’uomo trema
mentre brucia il prodotto del suo intelletto,
mentre perde il controllo,
mentre la tecnologia si trasforma in fumo.
Trema
di fronte alla nube che gli corre incontro…
Trema
perchè sa,
sa di non essere Dio,
sa che il vento è più potente di lui…
mercoledì 5 maggio 2010
Vapore
Gocce che scivolano su uno specchio d'acqua,
vi si sciolgono col leggero tocco di una piuma
vi si infrangono con la prepotenza pungente di uno spillo.
Cadono
e la gelida lastra si anima,
sputa ordinate riposte,
cerchi concentrici destinati a dissolversi,
riportati alla crudele armonia della calma piatta.
Cadono su un azzurro vetro
che si accende di fugaci attimi
e si offre silenzioso al cielo.
E si consuma,
si regala al vento...
e riempie l'aria di figure evanescenti,
di vaghe immagini,
pronte a fuggire alla prima brezza...
mercoledì 28 aprile 2010
Bianco e Nero
...no, non sono triste....
vedo solo tutto in bianco e nero,
ma mi ci sto abituando.
Non preoccupatevi,
sono come un giovane albero,
mi piego al vento, ma resto in piedi...
Non chiedetevi perchè scelgo di affogare in nuvole di fumo,
di spingere la mente sull'orlo della follia,
di alterare le mie percezioni,
di vivere in un mondo da allucinata...
Mi rifugio nei veleni del corpo
per riuscire ad ignorare quelli che corrodono l'anima,
lenti, silenziosi, subdoli...
La fantasia si libra verso l'alto
in eccentriche e psichedeliche spirali,
per poi ricadere
nella crudezza di un moderno Decadentismo,
infetto, malato e dannatamente contagioso...
Tranquilli, non vi infetterò!
Ho imparato ad andare in giro con la mascherina...
così potrete sempre immaginare che dietro di essa ci sia un sorriso!
Del resto chi sono io per avere il diritto di essere infelice?
A braccia aperte aspettando il vento
giorni colorati a pastello,
disegnati da un pittore
che ha perso la sua arte.
giorni che si lasciano trascinare
nell'incertezza,
tra i mormorii...
giorni che muoiono nell'insensatezza...
Ci sono giorni in cui resti ai bordi
a guardare la vita che scorre,
giorni in cui cammini sull'orlo del cratere
sperando di sentire il calore del magma
che brucia, freme e ribolle...
Ci sono giorni in cui aspetti una scintilla
e te la prendi col tuo corpo,
fino a sentire il veleno scorrere ardente nelle vene...
giorni in cui la cura è solo la follia,
in cui la mente si perde,
popolata da fantasmi...
Macchie di colore
Ho camminato per le strade della mia città,
nel luminoso tepore di una mattina di mezzo inverno,
calda nella mia sciarpa,
sicura nelle mie certezze.
Ho visto gente banale e vuota affrettarsi sui marciapiedi,
un'allegra gioventù inseguire sogni nella direzione sbagliata...
e in mezzo alla folla c'erano loro...
questi singolari individui,
nulla in tasca e il mondo negli occhi,
che affrontano la vita con le armi della follia.
Ma il confine tra follia e genialità è sempre molto labile...
E magari quel vecchietto
che vende santini per due soldi,
raccontando le sue storie sconce
ha capito qualcosa della vita.
E quell'uomo
che inonda la strada con la sua voce,
che vive della sua arte,
nella sua più disinteressata purezza,
forse almeno lui è felice...
E mentre loro vivono ogni singolo istante
fusi nella magia della città,
noi siamo sospesi tra passato e futuro,
logorati dall'attesa e straziati dal ricordo,
incapaci di abitare il presente.
Oltre il confine
Fugge al di là delle tenebre,
oltre l'orizzonte,
oltre il confine tra la realtà e il sogno.
Corre lontano da quel sole,
seguendo un filo di follia
e aspetta trepidante la sera.
Perchè di notte tutto ha più senso...
o forse è l'oscurità a mischiare le carte.
E il mondo si veste di apparenze irrazionali...
Il mio pensiero è libero,
sciolto dai vincoli della ragione,
libero di volare,
di urlare contro il vento,
di giocare a dadi con la luna.
Quella luna che ispira i poeti,
che ci guarda con materna alterigia,
che ci innamora e ci illude
che abbraccia la notte
con la sua luce smorzata,
come impalpabile polvere di sogni.
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